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Dall’elezione del Presidente Milei, la società civile e il sindacato argentino sono sotto un feroce attacco: diritti collettivi, del lavoro, civili e sindacali sono repressi con la forza. La violenza delle immagini della repressione delle manifestazioni delle pensionate e dei pensionati di questi giorni ne sono l’esempio più eclatante.
Nei mesi scorsi abbiamo organizzato presidi davanti alle sedi diplomatiche argentine in Italia, assemblee di solidarietà, incontri bilaterali con le organizzazioni sindacali argentine. La CGIL è fortemente impegnata, a fianco dei sindacati argentini e del popolo argentino, a mantenere viva la memoria della dittatura e a combattere ogni tentativo di restaurazione neofascista, in Argentina e in tutto il mondo, anche attraverso le attività della Rete Internazionale dei sindacati antifascisti. La CGIL, facendo seguito ad un impegno pluriennale nei processi contro i criminali argentini, si è costituita parte civile nel processo contro Carlos Malatto, accusato dell’uccisione di otto oppositori al regime del generale argentino Jorge Rafael Videla e di avere partecipato a torture e sparizioni.
Insieme ai sindacati argentini parteciperemo alla Marcia in occasione del Día de La Memoria, Verdad y Justicia del 24 marzo a Buenos Aires, che ogni anno rende omaggio ai 30.000 desaparecidos della dittatura militare e si propone di generare memoria e consapevolezza collettiva affinché i colpi di stato e le violazioni dei diritti umani non si ripetano ‘nunca más’ e i loro autori siano perseguiti e puniti. Quest’anno segnerà l’anniversario dei 49 anni dal colpo di stato militare che durante la ‘guerra sucia’ provocò morti, torture e altri vergognosi crimini contro l’umanità.


Nell’ambito di questa missione, a fianco delle forze democratiche della società argentina lo SPI CGIL ha incontrato Estela de Carlotto Barnes, presidente de las Abuelas de Plaza de Mayo, per rafforzare la collaborazione con l’associazione, alla quale si deve il ritrovamento di 139 ‘nietos’ (nipoti), sottratti durante la dittatura alle madri (che venivano regolarmente uccise) e affidati a famiglie che simpatizzavano con il regime. L’incredibile lavoro di queste donne straordinarie è messo a dura prova dal governo di Javier Milei che, in un delirio di smantellamento dello stato, sta attaccando, anche con il supporto della Vicepresidente Villaruel, figlia di militari e revisionista della dittatura, le istituzioni che sino ad oggi hanno permesso di preservare la memoria e di restituire le identità sottratte.


La delegazione sta avviando utili scambi con il dipartimento giuridico del CONICET-UBA, l'istituto di biomedicina impegnato, tra l'altro, sulla condizione e la specifica tutela degli anziani, e con l'Università Isalud.
Lo Spi-CGIL parteciperà inoltre al forum sui diritti umani e delle donne, organizzato nei locali dell'ESMA dalla Ciudad di Buenos Aires e promosso dalla Diputada Victoria Montenegro, nel contesto di avanzata delle destre, smantellamento dei diritti fondamentali e attacco alla libertà delle donne.
Proprio per questi motivi il 22 marzo, presso l’Ex Esma (oggi Espacio Memoria y Derechos Humanos) uno dei luoghi di morte e di tortura, ci sarà un evento internazionale organizzato da Redes sulle strategie di contrasto all’estrema destra nel mondo e sulla difesa della democrazia da parte dei sindacati. REDES è una rete informale promossa da CUT Cile, CTA-T Argentina, CUT Brasile, CCOO Spagna e CGIL con l'obiettivo di condividere esperienze e informazioni sul mondo del lavoro nei rispettivi paesi e organizzazioni, promuovendo la formazione e lo scambio di pratiche sindacali. Nella stessa giornata verrà collocata una targa sull’importanza della memoria da parte di Redes nella sede dell’ex Esma.
Nella giornata del 23 marzo, presso l’auditorium della Casa por la Identidad, dalle ore 16.00 alle 18.30 si terrà una assemblea con la comunità italiana a Buenos Aires per discutere ed illustrare i 5 referendum, di cui 4 sul lavoro promossi dalla CGIL, per i quali in Italia si voterà l’8 ed il 9 di giugno.
Il 25 marzo a La Plata è prevista una visita al centro clandestino di detenzione e un incontro con il Governatore della provincia di Buenos Aires Axel Kicillof, ex Ministro dell’Economia con il governo di Cristina Kirchner ed oggi importante interlocutore delle forze sindacali e rappresentante dell’opposizione al Presidente Milei. Nel pomeriggio è previsto un altro evento pubblico di Redes s ulla estrema destra e l’attacco alle minoranze (donne, migranti, lgbtqi+).
Questa missione, a sostegno e al fianco dei sindacati argentini contro le politiche ‘libertarie’ di Milei, segna la vicinanza profonda della CGIL con l’Argentina a sostegno delle forze democratiche.
Come coordinatrice della Rete Internazionale dei Sindacati Antifascisti, la CGIL, in questo delicato momento storico in cui estrema destra, movimenti e partiti populisti e neofascisti, dittature e autocrati stanno alterando gli equilibri globali e mettendo sotto duro attacco i diritti delle cittadine e dei cittadini, è in prima linea per difendere la democrazia, lo stato di diritto, ripudiare la guerra e il riarmo e promuovere un’idea di società alternativa basata sul lavoro, la pace, la solidarietà internazionale, la diplomazia e la cooperazione fra popoli.