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Roma, 21 marzo – “In uno scenario tristemente caratterizzato da un attacco senza precedenti ai diritti della persona in Italia e nel mondo, giunge in maniera provvidenziale la sentenza della Consulta che, pronunciandosi su una questione sollevata dal tribunale dei minori di Firenze, dichiara l’incostituzionalità dell’esclusione delle persone non coniugate dalla possibilità di accedere all’istituto dell’adozione internazionale”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi.
“La Corte si esprime esclusivamente sulla questione sottoposta alla sua valutazione, l’adozione internazionale, appunto, ma - sostiene la dirigente sindacale - è del tutto auspicabile un effetto domino sia per l’adozione nazionale che per l’acceso delle coppie unite civilmente. Diventerebbe infatti complesso giustificare due trattamenti divergenti per l’adozione nazionale e per quella internazionale. Così come sarebbe paradossale - prosegue - se le persone che contraggono un’unione civile non potessero accedere all’istituto in coppia ma avessero il diritto di farlo singolarmente, ovviamente previa separazione, con una palese violazione del diritto alle scelte matrimoniali”.
“Sono nodi che dovranno essere necessariamente affrontati, intanto la Cgil saluta con grande favore una decisione improntata ai principi di uguaglianza e del superiore interesse del minore alla vita familiare”, conclude Barbaresi.